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GIURISPRUDENZA – Jobs Act: con due sentenze la Corte Costituzionale estende il campo di applicazione della tutela reintegratoria.

La Corte costituzionale (sentenza n. 128 del 2024) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 2, del d.lgs. 4 marzo 2015 n. 23, nella parte in cui non prevede che la tutela reintegratoria attenuata si applichi anche nelle ipotesi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto […]

GIURISPRUDENZA – È valida la clausola per cui l’apprendista dimissionario è obbligato a risarcire l’azienda per la formazione professionalizzante ricevuta

Il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, con sentenza del 9 febbraio 2024, ha affermato la legittimità della clausola contrattuale in cui si stabilisce una durata minima garantita del contratto di apprendistato professionalizzante e che, in caso di dimissioni prive di giusta causa da parte del lavoratore, sancisce il diritto della società datrice di lavoro al […]

Whistleblowing – Il PUNTO

Dal 22 Aprile 2024 lo speciale de Il Sole 24 Ore a firma del Prof. Paolo Pizzuti E’ disponibile sulle piattaforme editoriali del gruppo il Sole 24 Ore lo speciale curato dal Prof. Paolo Pizzuti per Guida al Lavoro in materia di segnalazioni di illeciti nell’ambito del rapporto di lavoro. Si tratta di una guida […]

GIURISPRUDENZA – Jobs Act: incostituzionale la disciplina dei licenziamenti nulli

(Corte Cost. 22 febbraio 2024, n. 22) La massima L’art. 2, co. 1, del D. Lgs. n. 23/2015 è incostituzionale nella parte in cui prevede la sanzione della reintegrazione nel posto di lavoro per i soli recessi viziati da nullità “espressamente” comminata dalla legge. Il licenziamento deve intendersi nullo – e dunque sanzionato con la […]

GIURISPRUDENZA – Sanzioni disciplinari per gli autoferrotranvieri

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ordinanza 31 gennaio 2024, n. 2859 In tema di sanzioni disciplinari, la violazione del procedimento di cui all’art. 53 del R.D. n. 148 del 1931, all. A, comporta la nullità del provvedimento disciplinare e, in particolare, una nullità c.d. “di protezione“, in ragione dell’inderogabilità della citata disposizione e della sua […]